Cari amici,
i dati sull’occupazione, la disoccupazione e la crescita del reddito per l’Italia sono molto deludenti, non solo in rapporto a paesi come la Germania o l’Olanda, ma anche a Spagna, Portogallo o Irlanda. Questo dovrebbe essere oggetto di una riflessione attenta. Mi pare invece che tutti pongono l’accento sul fatto che le previsioni possano essere rivista di uno 0,1 o 0,2 per cento (pur restando assai inferiori al resto dell’Europa.

Molto cordialmente
Giorgio La Malfa

Eurostat ha reso noti stamane i dati più recenti sull’andamento dell’occupazione nell’Unione Europea e nell’eurozona. Dati abbastanza buoni nella media, ma non per tutti. Negli ultimi dodici mesi, fra l’aprile 2016 e l’aprile 2017 vi è stato nei 28 paesi dell’Unione un aumento complessivo dell’occupazione dell’1,5 per cento. Nei 19 paesi dell’area dell’ curo l’aumento è stato dell’1,4 per cento. Rispetto all’ultimo trimestre del 2016, l’aumento è stato in ambo i casi dello 0,4 per cento. Se confermato nei prossimi trimestri, su base annua si tratterebbe di circa 1’1,6%, all’incirca eguale all’anno appena trascorso. Sono risultanze nel complesso coerenti con le previsioni di crescita del reddito nazionale nel 2017 peri 28 paesi dell’Unione e per l’eurozona, resi noti qualche settimana fa dalla Commissione Europea. La previsione europea è stata rispettivamente di un aumento dell’1,9 per cento per l’Unione Europea e dell’1,7 per cento per l’eurozona.

Tutti questi dati confermano che è in atto una ripresa economica in Europa – anche se non certo un boom – che porta con sé un aumento dell’occupazione ed un lenta riduzione del tasso di disoccupazione che nell’eurozona scenderebbe dal 10% a 19,4% nel 2017 e dall’ 8,5 all’8 per cento nell’Europa a 28. Come spesso succede l’andamento complessivo dei dati, però, non racconta tutta la storia. La verità è che in molti Paesi europei la crescita del reddito e la crescita dell’occupazione sono più alte della media. In qualche caso molto più alte. Mentre il risultato complessivo è tenuto basso dai risultati sfavorevoli di alcuni paesi, che però pesano molto per popolazione sul totale. Così per l’occupazione spiccano i dati dell’Irlanda (+3,5%), del Portogallo (+3,3%), della Spagna (+2,4%) e dell’Olanda (+2,0%), oltre che di alcuni altri Paesi minori.

Mentre vanno molto meno bene i tre grandi paesi a cominciare dalla Germania che ha un aumento eguale alla media (1,5%), dall’Italia e dalla Francia con, rispettivamente, un aumento dell’occupazione dell’1,0% e dello 0,7%. Lo stesso vale per le previsioni della crescita del reddito nel 2017. Rispetto alla media dell’1,9 l’Unione Europea nel suo insieme, per 18 Paesi, cioè molto più della metà, si prevede una crescita superiore alla media mentre per 10 la crescita sarà inferiore alla media. Ma fra questi vi sono di nuovo la Germania, seguita dalla Francia e dall’Italia. A questo punto, qualcuno potrebbe dire che in fondo essere accomunati alla Francia e alla Germania giustifica per l’Italia…

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