Dieci giorni fa l’agenzia Moody’s ha abbassato il rating del debito pubblico italiano, ma ha dichiarato che le prospettive economiche sono stabili.
Il commento del governo è stato che non era andata troppo male perché delle due notizie quella che contava era la seconda. Venerdì scorso Standard&Poor’s ha fatto il contrario: ha mantenuto inalterato il giudizio sul debito pubblico italiano ma ha dichiarato che le prospettive per l’economia italiana sono negative. Il presidente del Consiglio, Conte, ha commentato che quello che conta è che il debito non è stato declassato.

Nello sforzo di minimizzare le cattive notizie, il governo si contraddice: o conta la valutazione sul debito oppure il giudizio sulle prospettive. Abbiamo ricevuto un doppio segnale negativo. Non vale  nasconderlo. Oggi, La politica economica italiana non viene compresa né dalle istituzioni europee né dai mercati. L’argomento che il governo sta semplicemente facendo quello che i due partiti avevano promesso ai loro elettori non è una risposta. Va dimostrata la compatibilità tra queste promesse e la situazione economica italiana.

Può darsi che vi siano delle buone ragioni per difendere l’impostazione, ma queste buone ragioni, per ora, non sono emerse.
Non è stata offerta alcuna giustificazione all’affermazione che la politica delineata nel progetto di bilancio consentirà all’economia italiana di raggiungere un tasso di crescita dell’ordine dell’1, 5% invece dello 0,9 generalmente previsto da tutti gli osservatori e quindi consentirà di migliorare il rapporto debito-PIL.

Qualche giorno fa il professor Blanchard, che in questi anni è stato uno dei più critici contro le politiche di austerità, ha scritto che accanto agli effetti diretti che derivano da un aumento del deficit e che possono aiutare una crescita più robusta, bisogna stare attenti agli eventuali contraccolpi indiretti. Per esempio, se una manovra espansiva porta a un aumento dei tassi di interesse, come è avvenuto in queste settimana in Italia, è possibile che l’effetto negativo sugli investimenti privati compensi l’effetto dell’espansione del deficit.
Come risponde il governo a questo argomento?È indispensabile. il governo spieghi che cosa sta facendo e perché.

Forse sarebbe ancora in tempo, ma deve prendere molto sul serio la situazione.

 


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