<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giorgio La Malfa</title>
	<atom:link href="http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo</link>
	<description>Sito ufficiale di Giorgio La Malfa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Feb 2012 14:16:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>La Malfa: subito un ponte tra rigore e sviluppo con meno tasse su lavoro e imprese</title>
		<link>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/la-malfa-subito-un-ponte-tra-rigore-e-sviluppo-con-meno-tasse-su-lavoro-e-imprese/</link>
		<comments>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/la-malfa-subito-un-ponte-tra-rigore-e-sviluppo-con-meno-tasse-su-lavoro-e-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo gattari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[CRISI EURO]]></category>
		<category><![CDATA[ERNESTO AUCI]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio La Malfa]]></category>
		<category><![CDATA[Mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/?p=1153</guid>
		<description><![CDATA[INTERVISTA DI ERNESTO AUCI A GIORGIO LA MALFA &#8211; First on line 18 febbraio 2012
&#8220;Il premier deve contribuire a superare il cul de sac nel quale il tandem Merkel-Sarkozy ha infilato il Vecchio continente&#8221; &#8211; &#8220;Bisogna superare la visione un po&#8217; dogmatica dei tedeschi che puntano tutto sul rigore senza dare peso ai problemi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INTERVISTA DI ERNESTO AUCI A GIORGIO LA MALFA &#8211; First on line 18 febbraio 2012</p>
<p><em>&#8220;Il premier deve contribuire a superare il cul de sac nel quale il tandem Merkel-Sarkozy ha infilato il Vecchio continente&#8221; &#8211; &#8220;Bisogna superare la visione un po&#8217; dogmatica dei tedeschi che puntano tutto sul rigore senza dare peso ai problemi della crescita&#8221; &#8211; Un ponte tra rigore e sviluppo</em></p>
<div>
<div>Giorgio La Malfa è un montiano doc: &#8220;Il nostro Presidente del Consiglio &#8211; dice &#8211; sta facendo un lavoro straordinario in politica estera per ridare all&#8217;Italia un ruolo di interlocutore credibile ed autorevole sia in sede europea che nei rapporti con gli Stati Uniti. L&#8217;obiettivo è quello di far sentire la nostra voce per contribuire a superare il cul de sac nel quale il tandem Merkel-Sarkozy ha infilato il vecchio continente. Riprendere il metodo comunitario e tenere aperta la porta alla Gran Bretagna (e quindi anche agli Usa) significa superare una visione un po&#8217; dogmatica dei tedeschi che puntano tutto sul rigore senza dare alcun peso ai problemi della crescita che, a loro modo di vedere, dovrebbe arrivare automaticamente una volta messi a posto i conti pubblici ed attuate quelle riforme strutturali (dalle liberalizzazioni al lavoro) capaci di migliorare la competitività del sistema&#8221;.</div>
<div><strong>Ed in effetti per ora Monti sta seguendo questa strada ortodossa. Sono stati messi in sicurezza i conti dello Stato, sono state varate le liberalizzazioni e le semplificazioni, si sta discutendo di riforma del mercato del lavoro. Quindi i tedeschi dovrebbero essere più tranquilli: l&#8217;Italia si può salvare da sola senza aiuti finanziari esterni nè da parte dell&#8217;Europa nè da parte del FMI.</strong></div>
<div>&#8220;E&#8217; un procedimento corretto. Avevamo bisogno di dimostrare che possiamo cavarcela da soli. Ora però potrebbe sorgere un nuovo problema. La stretta sui conti pubblici, effettuata per lo più con un aumento delle tasse, sta provocando una recessione non so quanto profonda, ma comunque seria. Questo potrebbe portare nel giro di qualche mese sia ad un ulteriore aumento della disoccupazione giovanile, già a livelli critici, sia delle persone finora occupate, con il rischio non solo di aggravare la contrazione della domanda interna, ma anche di provocare problemi sociali molto seri nelle zone del Paese più deboli. In altre parole ci potrebbe essere un periodo di vuoto tra le conseguenze depressive della stretta fiscale che già si stanno manifestando e gli effetti di rilancio determinati dalle liberalizzazioni e dalle altre riforme strutturali che si stanno facendo. Come colmare questo vuoto? Come gettare un ponte tra l&#8217;attuale fase dei sacrifici e quella attesa della ripresa dello sviluppo?&#8221;.</div>
<div><strong>In effetti Mario Monti con sempre maggiore frequenza nei suoi interventi lega strettamente le due fasi. Negli Stati Uniti ha ricevuto incoraggiamenti in questa direzione da Obama, e nello stesso intervento al Parlamento Europeo ha richiamato la Germania alla necessità di pensare, da subito, alla crescita. Tuttavia la diplomazia non basta e ci vorranno forse altre misure di aggiustamento all&#8217;interno.</strong></div>
<div>&#8220;Credo che sia opportuno &#8211; dice La Malfa &#8211; sviluppare già dalla primavera, una serie di politiche volte nel breve termine ad alleviare la durezza della recessione. Bisogna riprendere il dossier dei tagli alla spesa pubblica, quello delle cessioni di cespiti, comprese le società delle amministrazioni locali, ed in generale pensare seriamente a ridurre i costi della politica. Con queste risorse, oltre a quelle derivanti dalla lotta all&#8217;evasione fiscale, si può ridurre da subito il carico fiscale sul lavoro e sulle imprese. In questo modo si dà una spinta alla domanda interna e si sostiene la competitività delle nostre imprese che potrebbero aumentare ancora la quota di export&#8221;.</div>
<div><strong>La riduzione della spesa pubblica è la misura chiave che spiega anche la maggiore competitività della Germania e per l&#8217;Italia sarebbe anche importante perchè diminuirebbe l&#8217;intermediazione politica con conseguente riduzione della corruzione e degli sprechi.</strong></div>
<div>&#8220;Certamente &#8211; afferma La Malfa &#8211; e considerando anche la grave crisi dei partiti questa potrebbe essere una delle misure più adatte a ripristinare un rapporto corretto con gli elettori. Poi i partiti in questi mesi di Governo tecnico dovrebbero affrontare la riforma del sistema elettorale. E credo che si possa fare puntando sulla eliminazione del premio di maggioranza, e quindi su un ritorno ad un sistema più proporzionale. Poi per avvicinare gli eletti agli elettori, si potrebbe prendere esempio dal sistema tedesco dove la metà dei seggi sono assegnati con collegi uninominali e l&#8217;altra metà con il proporzionale sui simboli dei partiti&#8221;.</div>
<div><strong>Ma in questo modo non si rischia di eliminare il bipolarismo con l&#8217;indicazione del premier che sembra tanto piacere agli italiani?</strong></div>
<div>&#8220;Sì, ma il nostro bipolarismo &#8211; risponde La Malfa &#8211; ha di fatto spostato sui governi usciti dalle elezioni le tensioni tra le diverse anime della coalizione con il risultato di avere governi instabili come quelli di prima. Tanto vale allora fare il Governo dopo le elezioni andando a formare maggioranze il più omogenee possibile o tentando, se le circostanze lo richiedono, grandi coalizioni tagliando fuori però le estreme più turbolente . D&#8217;altra parte se i partiti vogliono riprendere il loro ruolo sulla scena politica devono fare proposte coraggiose e percorribili nel breve tratto di tempo che ci separa dalle elezioni del 2013&#8243;.</div>
</div>
<div>da <a href="http://www.firstonline.info/a/2012/02/18/la-malfa-subito-un-ponte-tra-rigore-e-sviluppo-con/5ba6cb05-5e8f-4a43-ab74-fe2ec9f00e1b">Firstonline.info</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/la-malfa-subito-un-ponte-tra-rigore-e-sviluppo-con-meno-tasse-su-lavoro-e-imprese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentazione a Torino del libro: &#8220;L&#8217;Europa in pericolo. La crisi dell&#8217;Euro&#8221; di Giorgio La Malfa</title>
		<link>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/presentazione-a-torino-del-libro-leuropa-in-pericolo-la-crisi-delleuro-di-giorgio-la-malfa/</link>
		<comments>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/presentazione-a-torino-del-libro-leuropa-in-pericolo-la-crisi-delleuro-di-giorgio-la-malfa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo gattari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[CRISI EURO]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio La Malfa]]></category>
		<category><![CDATA[pierferdinando casini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/?p=1146</guid>
		<description><![CDATA[[ 27 febbraio 2012; 17:00 a 19:00. ] La S.V. è invitata alla presentazione  del libro: 

"L'Europa in pericolo. La crisi dell'Euro" 
di Giorgio La Malfa

LUNEDI 27 FEBBRAIO 2012 alle ore 17.00
SALA GRANDE - CIRCOLO DEI LETTORI - Via Bogino, 9 - Torino

Ne discuteranno insieme all'autore:
Giorgio BARBA NAVARETTI
Università degli Studi di Milano

Pier Ferdinando CASINI
Leader UDC

Maurizio COMOLI
Università del Piemonte Orientale

Marco MORELLI
Direttore Generale Vicario di lntesa San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>La S.V. è invitata alla presentazione  del libro: </strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong><em>&#8220;L&#8217;Europa in pericolo. La crisi dell&#8217;Euro&#8221;</em> </strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>di Giorgio La Malfa</strong></h2>
<p style="text-align: center;">
<strong>LUNEDI 27 FEBBRAIO 2012 alle ore 17.00<br />
SALA GRANDE &#8211; CIRCOLO DEI LETTORI &#8211; Via Bogino, 9 &#8211; Torino</strong></p>
<p>Ne discuteranno insieme all&#8217;autore:<br />
<strong><em>Giorgio BARBA NAVARETTI</em></strong><br />
Università degli Studi di Milano</p>
<p><em><strong>Pier Ferdinando CASINI</strong></em><br />
Leader UDC</p>
<p><em><strong>Maurizio COMOLI</strong></em><br />
Università del Piemonte Orientale</p>
<p><em><strong>Marco MORELLI</strong></em><br />
Direttore Generale Vicario di lntesa San Paolo</p>
<p><em><strong>Alberto MUSY</strong></em><br />
Presidente Associazione Corridoi Atlantici</p>
<p><em><strong>Camillo VENESIO</strong></em><br />
Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca del Piemonte</p>
<p>Modera:<br />
<em><strong>Luigi LA SPINA</strong></em>, Vice Direttore de La Stampa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/presentazione-a-torino-del-libro-leuropa-in-pericolo-la-crisi-delleuro-di-giorgio-la-malfa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giorgio La Malfa a Omnibus &#8211; 17 febbraio 7,50</title>
		<link>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/giorgio-la-malfa-a-omnibus-17-febbraio-750/</link>
		<comments>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/giorgio-la-malfa-a-omnibus-17-febbraio-750/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 17:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo gattari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/?p=1139</guid>
		<description><![CDATA[Domani mattina 17 febbraio  alle ore 7,50 Giorgio La Malfa sarà ospite della trasmissione Omnibus in onda su La7.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani mattina 17 febbraio  alle ore 7,50 Giorgio La Malfa sarà ospite della trasmissione Omnibus in onda su La7.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/giorgio-la-malfa-a-omnibus-17-febbraio-750/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervento in aula di Giorgio La Malfa: Disegno di legge di ratifica sul Trattato relativo all&#8217;adesione della Repubblica di Croazia all&#8217;UE</title>
		<link>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/intervento-in-aula-di-giorgio-la-malfa-disegno-di-legge-di-ratifica-sul-trattato-relativo-alladesione-della-repubblica-di-croazia-allue/</link>
		<comments>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/intervento-in-aula-di-giorgio-la-malfa-disegno-di-legge-di-ratifica-sul-trattato-relativo-alladesione-della-repubblica-di-croazia-allue/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo gattari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio La Malfa]]></category>
		<category><![CDATA[interventi camera deputati]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/?p=1137</guid>
		<description><![CDATA[Camera dei Deputati
Resoconto stenografico dell&#8217;Assemblea
Seduta n. 586 di mercoledì 15 febbraio 2012
Disegno di legge di ratifica: Trattato relativo all&#8217;adesione della Repubblica di Croazia all&#8217;Unione europea
(Dichiarazioni di voto finale &#8211; A.C. 4935)
&#160;
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l&#8217;onorevole La Malfa. Ne ha facoltà per due minuti.
GIORGIO LA MALFA. Signor Presidente, in un libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER">Camera dei Deputati</p>
<p align="CENTER">Resoconto stenografico dell&#8217;Assemblea</p>
<p align="CENTER">Seduta n. 586 di mercoledì 15 febbraio 2012</p>
<p align="CENTER"><strong>Disegno di legge di ratifica: Trattato relativo all&#8217;adesione della Repubblica di Croazia all&#8217;Unione europea</strong></p>
<p align="CENTER"><em><strong>(Dichiarazioni di voto finale &#8211; A.C. </strong></em><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/126?pdl=4935"><em><strong>4935</strong></em></a></span></span><em><strong>)</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/29?idLegislatura=16&amp;shadow_deputato=35410&amp;webType=Normale">PRESIDENTE</a></span></span>. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l&#8217;onorevole La Malfa. Ne ha facoltà per due minuti.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/29?idLegislatura=16&amp;shadow_deputato=3240&amp;webType=Normale">GIORGIO LA MALFA</a></span></span>. Signor Presidente, in un libro molto importante scritto all&#8217;indomani della caduta del muro di Berlino, un grande intellettuale tedesco, Ralf Dahrendorf, espresse una preoccupazione molto profonda per quelli che sarebbero stati gli sviluppi nell&#8217;Europa centro-orientale dopo la caduta del comunismo.<br />
Egli disse che quel processo avrebbe messo in moto una serie di richieste di autodeterminazione dei popoli che, probabilmente, avrebbe trasformato l&#8217;Europa centro-orientale in un&#8217;area di profondi conflitti etnici, religiosi e anche di guerre.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/29?idLegislatura=16&amp;shadow_deputato=3240&amp;webType=Normale">GIORGIO LA MALFA</a></span></span>. Quando, all&#8217;inizio degli anni Novanta, un probabilmente troppo anticipato riconoscimento da parte dell&#8217;Europa, su richiesta della Germania, dell&#8217;indipendenza della Slovenia mise in moto quei fenomeni che in Croazia, in Macedonia, in Serbia e in altre parti hanno insanguinato per anni la Jugoslavia, quella predizione di Dahrendorf sembrava essere stata fondamentalmente corretta.<br />
Poi, però, l&#8217;Europa centro-orientale ha intrapreso un processo di sviluppo verso la democrazia molto più sereno dato dalla prospettiva dell&#8217;ingresso, da un lato, della NATO e, dall&#8217;altro, dell&#8217;Unione europea.<br />
Quindi, sono lieto di questo voto che diamo oggi &#8211; e che, come ha detto il sottosegretario, è un voto per certi aspetti storico &#8211; e che un Paese dei Balcani come la Croazia, che fu parte di quella terribile vicenda negli anni Novanta, entri in questa nostra Unione europea, con la prospettiva che domani possano entrare anche altri Paesi di quell&#8217;area, in particolare la Serbia, di cui conosciamo le antiche tradizioni demopolitiche e democratiche, anche se poi insanguinate e macchiate dalle vicende di Milosevic.<br />
È dunque un momento molto importante in cui l&#8217;Europa, allargandosi, garantisce la sicurezza democratica, lo sviluppo democratico, la tutela delle minoranze e tutto quello che in questi Paesi non vi sarebbe stato.<br />
Tuttavia, onorevoli colleghi, devo dire, avviandomi alla conclusione, signor Presidente, che questo pone una contraddizione perché nel momento in cui l&#8217;Unione europea si allarga a 28, poi a 30 o a 32 Paesi &#8211; speriamo domani anche alla Turchia &#8211; diventa molto più difficile realizzare quei processi di integrazione politica, di cui la maggiore espressione è l&#8217;unione monetaria, che invece richiedono un grado di coesione e di vicinanza fra i Paesi che ne fanno parte molto maggiore di quello che vi può essere tra 28 Paesi di così differente storia e grado di sviluppo.<br />
Dunque, la crisi che affrontiamo oggi, la crisi dell&#8217;euro &#8211; perché questa abbiamo sotto gli occhi &#8211; è, in un certo senso, la contraddizione in cui l&#8217;Europa si trova, conseguente al fatto, da un lato, di volersi allargare&#8230;</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/29?idLegislatura=16&amp;shadow_deputato=35410&amp;webType=Normale">PRESIDENTE</a></span></span>. La prego di concludere, onorevole La Malfa.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/29?idLegislatura=16&amp;shadow_deputato=3240&amp;webType=Normale">GIORGIO LA MALFA</a></span></span>. Signor Presidente, sto per concludere.<br />
Questo è il problema. Nel momento in cui diamo un giudizio positivo sulla ratifica in oggetto il Parlamento deve anche riflettere sulle contraddizioni che questo comporta nel processo europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/intervento-in-aula-di-giorgio-la-malfa-disegno-di-legge-di-ratifica-sul-trattato-relativo-alladesione-della-repubblica-di-croazia-allue/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se Monti non convince Angela, rischio greco per tutta l&#8217;Unione</title>
		<link>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/se-monti-non-convince-angela-rischio-greco-per-tutta-lunione/</link>
		<comments>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/se-monti-non-convince-angela-rischio-greco-per-tutta-lunione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo gattari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[angela merkel]]></category>
		<category><![CDATA[candidatura roma olimpiadi 2020]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio La Malfa]]></category>
		<category><![CDATA[Mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[roma 2020]]></category>
		<category><![CDATA[strasburgo]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/?p=1132</guid>
		<description><![CDATA[- Intervista di Riccardo Parisi a Giorgio La Malfa pubblicata su Libera l il 15 febbraio 2012 -
Lo sguardo di La Malfa sulla crisi alla vigilia del discorso del premier  a Strasburgo: &#8220;Non bastano liberalizzazioni e rigore, servono una politica di sviluppo e più sovranità sulla spesa pubblica. Perciò è giusto il no a Roma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Intervista di Riccardo Parisi a Giorgio La Malfa pubblicata su Libera l il 15 febbraio 2012 -</p>
<p><em>Lo sguardo di La Malfa sulla crisi alla vigilia del discorso del premier  a Strasburgo: &#8220;Non bastano liberalizzazioni e rigore, servono una politica di sviluppo e più sovranità sulla spesa pubblica. Perciò è giusto il no a Roma 2020&#8243;. </em></p>
<p>Lo spread in crescita dopo l&#8217;annuncio di Moody&#8217;s di declassamento del rating di diversi paesi tra i quali Italia e Spagna. Il differenziale tra il Btp decennale e il Bund tedesco in aumento di 8 punti. In crescita anche il differenziale della spagna a 339.</p>
<p><a href="http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/wp-content/uploads/2012/02/liberal-15-febbraio-2012.pdf">LEGGI L&#8217;INTERO ARTICOLO  IN ALLEGATO</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/se-monti-non-convince-angela-rischio-greco-per-tutta-lunione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentato a Palermo il &#8220;Primo Rapporto annuale sui Dati di bilancio delle imprese del Mezzogiorno&#8221;</title>
		<link>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/presentato-a-palermo-il-primo-rapporto-annuale-sui-dati-di-bilancio-delle-imprese-del-mezzogiorno/</link>
		<comments>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/presentato-a-palermo-il-primo-rapporto-annuale-sui-dati-di-bilancio-delle-imprese-del-mezzogiorno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo gattari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/?p=1129</guid>
		<description><![CDATA[Solo il 6% delle circa 2.000 grandi imprese italiane ha sede nel Mezzogiorno d&#8217;Italia. Questo 6% di grandi imprese ha risentito della crisi più di quanto non ne abbiano risentito le analoghe grandi aziende del Nord. Non va meglio con le medie imprese che sono un po&#8217; di più, ma si attestano all&#8217;8% del totale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Solo il 6% delle circa 2.000 grandi imprese italiane ha sede nel Mezzogiorno d&#8217;Italia. Questo 6% di grandi imprese ha risentito della crisi più di quanto non ne abbiano risentito le analoghe grandi aziende del Nord. Non va meglio con le medie imprese che sono un po&#8217; di più, ma si attestano all&#8217;8% del totale nazionale. Nel Mezzogiorno ne sono censite 341. Piu&#8217; di tre quarti di queste imprese sono suddivise fra sole tre regioni: Campania, Abruzzo e Puglia. Infine nel Sud esistono soltanto 22 insediamenti di grandi gruppi industriali.</div>
<div>Sono alcuni dei dati che emergono da &#8220;Le imprese industriali del Mezzogiorno. Rapporto sui dati cumulativi di bilancio 2008-2010&#8243; redatto dalla Fondazione Ugo La Malfa e realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud e Terna.</div>
<div>Il rapporto è stato presentato ieri nella sala Alessi di Palazzo d&#8217;Orleans a Palermo. Presente la quasi totalità della giunta della regione siciliana, a presiedere la presentazione è stato il professor Carlo Dominici. Le conclusioni sono state affidate al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.</div>
<div>Il Rapporto della Fondazione Ugo La Malfa è uno studio sui dati di bilancio delle imprese industriali di medie e grandi dimensioni che hanno sede nel Sud d&#8217;Italia, raccolti e elaborati dalla Fondazione grazie a un accordo con l&#8217;Area studi di Mediobanca, che dispone di un vasto archivio di bilanci di impresa. Il volume, relativo al triennio 2008-2010, è il primo di una serie che avrà cadenza annuale.</div>
<div>Il Rapporto colma una lacuna evidente perché fino a oggi non esistevano studi sistematici sui settori di attività, sulla localizzazione e sui bilanci delle imprese che hanno sede nel Mezzogiorno d&#8217;Italia. La raccolta, l&#8217;analisi e la pubblicazione periodica di questi dati, posti al confronto con quelli di altre aree d&#8217;Italia, può contribuire a mettere a fuoco i problemi del Sud e a supportare le proposte per il rilancio dell&#8217;economia di questa area del Paese. Una base di conoscenza più specifica contribuirà a impostare le discussioni di politica economica, riducendo le contrapposizioni ideologiche e metodologiche suscitate dai temi legati alla &#8220;questione meridionale&#8221;.</div>
<div>&#8220;I dati illustrati &#8211; ha commentato il presidente Lombardo &#8211; evidenziano, in modo organico e non estemporaneo, una situazione purtroppo ben nota, le cui cause vanno ricercate non solo nella storia, ma anche in scelte politiche a volte scellerate, che risiedono non soltanto in Sicilia. C&#8217;è certamente una responsabilità comune che viene da lontano, che in taluni casi parte da Bruxelles, passa sempre da Roma e giunge infine in Sicilia per le sue pesanti ricadute. Noi siamo impegnati a fare la nostra parte, ma il vero problema sta nella fragilità del sistema industriale e infrastrutturale e non può essere affrontato senza un impegno comune e convinto di tutto il &#8216;sistema Paese&#8217; anche con il sostegno dell&#8217;Europa. Un&#8217;azione che deve saper guardare lontano per conseguire risultati stabili e non effimeri&#8221;.</div>
<div>In conclusione, il presidente della Regione ha invitato Giorgio La Malfa ad approfondire in incontri successivi i risultati dell&#8217;analisi presentata per trasformarli in proposte da avanzare anche al governo nazionale perché le trasformi in future scelte di politica meridionalistica&#8221;.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgiolamalfa.it/nuovo/presentato-a-palermo-il-primo-rapporto-annuale-sui-dati-di-bilancio-delle-imprese-del-mezzogiorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

