PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l’onorevole La Malfa. Ne ha facoltà.

GIORGIO LA MALFA. Signor Presidente, esprimo apprezzamento per le parole, ferme e precise, che ha espresso il Ministro, a nome del Governo, su questa delicatissima condizione. Mi pare che il punto fondamentale sia in che modo intervenire per assicurare la continuità aziendale dell’impianto. Mi pare che sia questo il punto, anche perché questo delicato aspetto riguarda il rapporto con la magistratura che è un tema, ovviamente, molto delicato.
A questo punto vi sono due strade. Vi è quella che il Governo ha delineato stamattina, che è quella di dire che la continuità aziendale deve essere figlia – e, quindi, ecco la straordinaria necessità e urgenza di un provvedimento – della necessità del risanamento ambientale, con la continuità aziendale posta come base per il risanamento ambientale. Ve ne è un’altra, poi, che mi permetto di suggerire al Governo: in un’indagine che la Fondazione La Malfa fece lo scorso anno, relativa ad un censimento degli impianti con più di 500 dipendenti nel mezzogiorno, risulta che in tutto il mezzogiorno vi sono un po’ meno di 50 grandi stabilimenti con più di 500 dipendenti, con un totale di 80 mila dipendenti.
I dodicimila dell’Ilva di Taranto rappresentano il 15 per cento dell’occupazione in tutto il Mezzogiorno (20 milioni di abitanti) in stabilimenti di grandi dimensioni. Ora c’è una condizione di straordinaria necessità e urgenza, quella di non depauperare una parte, che è metà o un quarto del Paese, di quel po’ di attività industriale manifatturiera che esiste. Suggerisco al Governo, con questo provvedimento, di dire alla magistratura e al Paese, che l’esigenza della difesa dell’occupazione va contemperata con i problemi dell’ambiente e non il contrario, perché – ho ascoltato le dichiarazioni del procuratore della Repubblica di Taranto, che mi sono parse di singolare cecità rispetto ai problemi del Paese e di una zona nella quale vive – non ci può essere la difesa della salute senza tener conto che alle basi della salute c’è anche la sicurezza del posto di lavoro e della vita delle famiglie e dei cittadini.

 

 


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